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Angelo Blu
Finalmente qualcuno ha preso il coraggio a quattro mani e, dato uno strumento abituato a stare dietro le quinte, è andato in controtendenza portandolo al centro di una scena musicale dove il blues più classico si contamina con la tradizione cantautorale italiana. Lo strumento musicale di cui stiamo parlando è l'armonica a bocca, abilmente impugnata dalle labbra e dalle dita di Angelo Blu: bluesman casertano molto noto negli ambienti dell'underground romano in virtù dei suoni che è capace di trarre dalla sua collezione di armoniche a bocca, strumenti che Angelo Blu porta sempre con se, appesi alla cintura, con la naturalezza con cui altri indossano una camicia o un paio di pantaloni. Con questo EP, Angelo Blu salta il fosso delle jam session annunciando il primo album da solista dopo una girandola di collaborazioni che lo ha portato a suonare con musicisti di fama come Jimmy Vilotti, Andy Forrest, Chicago Bo', ed Alex Britti. Il disco si avvale degli arrangiamenti di Giandi Gandi e della voce di Sabine Steiner che interpreta con sofisticata eleganza la traccia due di questo disco: "It's just another part of me." È naturale, però, che il singolo che da il titolo all'EP - "Che voglia" - sia affidato alla voce assolutamente rock dello stesso Angelo Blu che, con questa interpretazione, si offre ai suoi ammiratori nella inedita veste di cantante e lo fa con un pezzo decisamente interessante, composto sulla scia delle assonanze intercorrenti tra l'amore e la guerra, sparando a suon di buona musica su tutte le nefandezze che stanno infangando questo triste scorcio di contemporaneità.
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